SIMONE PADOAN, MAESTRO DELL’ARTE DELLA CUCINA ITALIANA: IL RICONOSCIMENTO DI UNA VISIONE

20 Luglio 2026

Ci sono riconoscimenti che celebrano un traguardo. Altri raccontano un percorso.

Il titolo di Maestro dell’Arte della Cucina Italiana per l’Arte della Pizza, conferito dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Non premia soltanto uno dei più autorevoli interpreti della pizza contemporanea, ma riconosce una visione che, nell’arco di oltre trent’anni, ha contribuito a cambiare il modo di intendere la pizza in Italia.

Quando Simone Padoan apre I Tigli a San Bonifacio nel 1994, la pizza è ancora profondamente legata alla tradizione. È un prodotto straordinario, ma raramente viene raccontato come espressione gastronomica. Da subito, però, emerge la volontà di andare oltre. La sperimentazione sul lievito naturale, lo studio degli impasti e delle fermentazioni, la ricerca sulle materie prime e il dialogo con il mondo della cucina diventano gli strumenti attraverso cui costruire un linguaggio nuovo. Nasce così una pizza capace di superare i confini della tradizione senza rinnegarla. La pizza degustazione servita in spicchi, oggi considerata una proposta consolidata, allora rappresentava un cambio di prospettiva che avrebbe influenzato l’intero settore.

Abbiamo avuto il privilegio di seguire dall’interno questo percorso per molti anni, partendo da una tappa cruciale. Era il 2012, Aromi era nei suoi primi anni e Simone doveva ricostruire da zero il suo locale per allinearlo a un’idea nuova di pizza. Lui con il martello in mano, noi con la fotocamera, per documentare un momento storico. 

Accanto a Simone abbiamo visto nascere idee, affrontare sfide e trasformare intuizioni in una visione concreta. Da lui abbiamo imparato che passione, curiosità e resilienza non sono semplici qualità personali, ma il motore di ogni autentica innovazione. Negli anni quella ricerca è stata riconosciuta dalle principali guide gastronomiche, da Identità Golose, da 50 Top Pizza, dal Gambero Rosso e da molti altri premi che hanno accompagnato la crescita de I Tigli e della sua squadra. Ma il riconoscimento più importante è un altro: aver contribuito a cambiare il modo in cui oggi guardiamo alla pizza.

E poiché la Storia si fa anche con i libri, non c’è pizzaiolo che almeno una volta non abbia sfogliato, letto, imparato o sognato con davanti La Pizza Contemporanea. Un libro che Simone ha realizzato 10 anni fa con Italian Gourmet. QUanti giorni abbiamo passato seduti a i Tigli a verificare le ricette, ragionare sull’introduzione, fugare dubbi e insicurezze che inevitabilmente si palesano quando devi provare a condensare 20 anni di carriera in poche pagine e in poche pizze.

Oggi i Tigli di Simone Padoan ha superato i trent’anni di storia. E negli ultimi trent’anni è cambiato un intero settore. La pizza è entrata stabilmente nel dibattito gastronomico, ha conquistato spazio nelle guide internazionali e il mestiere del pizzaiolo ha assunto una nuova centralità, fondata su tecnica, cultura, ricerca e sensibilità. In questa evoluzione Simone Padoan è stato uno dei pionieri. Ha dimostrato che innovare non significa rompere con la tradizione, ma comprenderla così a fondo da poterla far evolvere.

Per questo il titolo di Maestro dell’Arte della Cucina Italiana assume un significato che va oltre il prestigio del premio. È la conferma che una visione costruita con pazienza, metodo e coerenza può lasciare un segno non soltanto nella storia di un professionista, ma nell’identità di un’intera cultura gastronomica. 

Per noi di Aromi questo riconoscimento rappresenta anche la soddisfazione di aver raccontato, negli anni, un percorso fatto di ricerca, crescita e continua evoluzione. Perché le storie più importanti non sono quelle che si inseguono quando diventano notizia, ma quelle che si ha il privilegio di seguire giorno dopo giorno.

Congratulazioni, Simone.

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